Riforma sanitaria lombarda: negli aderenti sono stati conteggiati anche i MMG ultra sessantacinquenni, esclusi invece dal computo totale. Un errore incredibile: Gallera si scusi e fornisca dati reali
- Dettagli
- Categoria principale: Approfondimenti
- Categoria: Legge Regionale 23/2015 - Riforma del SSR Lombardo
- Visite: 2865
Nell'articolo l'analisi dei dati di 2 ATS che dimostrano l'incredibile errore compiuto nell'elaborazione dei dati sull'adesione alla riforma sanitaria lombarda.
Il Simet Lombardia ha deciso di proporre urgente appello innanzi al Consiglio di Stato in Roma avverso l’ordinanza cautelare con cui, in data 14.9.2017, il TAR per la Lombardia ha respinto la richiesta di sospensiva della Dgr n. X/6551 del 4.5.2017
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 2294
Il Simet Lombardia ha deciso di proporre urgente appello innanzi al Consiglio di Stato in Roma avverso l’ordinanza cautelare con cui, in data 14.9.2017, il TAR per la Lombardia ha respinto la richiesta di sospensiva della Dgr n. X/6551 del 4.5.2017 (Riordino della rete di offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili in attuazione dell’art. 9 della legge regionale n. 33/200).
Contrariamente a quanto ritenuto dal TAR nel predetto provvedimento, secondo il quale “la complessità delle questioni non si presta ad essere delibata in sede cautelare”, nè risulterebbero, allo stato “elementi in termini di pregiudizio grave ed irreparabile per i ricorrenti”, il Simet intende sottolineare l’urgente necessità di bloccare l’attuazione della Drg perché risulta facilmente prevedibile come, una volta terminato l’iter attuativo, e verificatosi di fatto il consolidamento del nuovo sistema organizzativo, sarebbe molto arduo ottenerne lo smantellamento in forza di una sentenza di merito del Tar che potrebbe giungere tra molti mesi.
La decisione sull’appello in merito alla mancata concessione della richiesta di sospensione potrà invece essere ottenuta entro il prossimo mese di dicembre evitando in tale modo, tra le altre cose, un inutile spreco di risorse pubbliche ed una situazione di incertezza che potrebbe determinare conseguenze gravemente lesive per i medici di famiglia sia sotto il profilo dei costi, attività ed investimenti necessari per la candidature come Gestori, sia per la perdita del ruolo di garanzia per la salute dei propri assistiti al quale andrebbero incontro i medici che decidono di non aderire al nuovo modello”.
XXVII Congresso Nazionale S.I.Me.T. - FASSID Area S.I.Me.T. nella Riviera del Conero: Mauro Mazzoni confermato alla guida del sindacato
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 2326
Si è concluso ieri a a Civitanova Marche con un intervento del Sottosegretario alla Giustizia Sen. Federica Chiavaroli il congresso dei medici del territorio.
La senatrice Chiavaroli ha ribadito l’importanza della rappresentanza sindacale alla luce delle affermazioni apparse sui media due giorni fa. Il Congresso, cui la Ministra Lorenzin ha voluto far arrivare un indirizzo di salutiìo ha confermato per acclamazione Mauro Mazzoni alla guida del sindacato per il prossimo quinquennio.
Nella relazione del Segretario Nazionale Mazzoni largo spazio alla partita dei rinnovi contrattuali per medici dipendenti e convenzionati, argomento che vede il fermento di tutte le organizzazioni sindacali dopo il recente incontro col Comitato di settore e la riunione per l’ACN. “L’obiettivo è ottenere migliori garanzie per tutti, non essere un sindacato elitario fuori dalla realtà. Dagli aumenti salariali ai turni di lavoro, dagli scatti di carriera alle tutele assicurative, senza dimenticare i capitoli giovani, precariato e l’esigibilità del contratto. Questi sono gli ostacoli che dovremo affrontare nei prossimi mesi in vista di un rinnovo contrattuale atteso da otto anni. Per farcela lo sforzo deve essere collettivo e da parte nostra non possiamo che indicare la via della coesione e dell’unità intersindacale. Gli steccati non servono. Molto meglio cercare ciò che ci unisce sempre nel rispetto delle differenze. A maggior ragione, oggi, alla vigilia di un difficile rinnovo contrattuale che, per la prima volta, vede un tavolo negoziale diverso da quelli precedenti e che coinvolge, innovativamente, Dirigenza Medica e Dirigenza Sanitaria”.
La strada dell’unità sindacale dunque per Mazzoni l’unica via perseguibile per affrontare le sfide autunnali della contrattazione, e gestire l’opposizione a qualunque taglio ulteriore ai fondi della sanità. Ma nella relazione anche lo spazio per una riflessione sul sindacato e sull'esigenza di riscoprirne i suoi antichi valori. Valori richiamati anche nella Mozione conclusiva, che indica i passi da seguire nella difficile tornata contrattuale.
Il TAR della Lombardia ha respinto la richiesta del SIMET ed altri sindacati di sospensione della delibera regionale X-6551 del 4 maggio 2017
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 2087
Con ordinanza n. 01553/2017 del 14 settembre 2017 il TAR della Lombardia ha respinto la richiesta di sospensione della delibera regionale X-6551 del 4.5.2017 richiesta dal SIMET ritenendo che "non sono stati evidenziati sufficienti elementi in termini di pregiudizio grave ed irreparabile da parte dei ricorrenti (sia per il medico di medicina generale sia per l’organizzazione di categoria) derivante immediatamente dal nuovo modello organizzativo della presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili, anche tenuto conto che: - il medico di medicina generale può scegliere se aderire o meno al nuovo modello assistenziale; - i pazienti sono liberi di scegliere il nuovo modello organizzativo ovvero di continuare con il modello assistenziale pregresso, di talchè il paventato pregiudizio di una deminutio del ruolo del medico di medicina generale è allo stato solo ipotetico".
Nell'ordinanza però il TAR ha anche precisato che "impregiudicata ogni questione in rito, la complessità delle questioni non si presta ad essere deliberata in sede cautelare".
Nel linguaggio giuridico significa che, essendo le questioni poste molto complesse, il TAR non ha ritenuto di entrare nel merito in sede di richiesta di sospensiva e che la decisione di respingere la sospensione della delibera non pregiudica in alcun modo il giudizio di merito, aperto ancora a qualsiasi esito.
Questa ordinanza di fatto lascia per il momento le cose come sono, il ricorso non è stato respinto ma il giudizio di merito solo rimandato, essendoci già in calendario altri ricorsi in cui non era stata chiesta la sospensione cautelare della delibera.
Su doctorNews del 15 settembre 2017 l’assessore Gallera ha dichiarato “il TAR della Lombardia ha respinto tutte le 5 richieste di sospensiva ….. confermando l’assoluta legittimità e correttezza della riforma sanitaria messa in campo dalla Regione Lombardia”.
Dopo aver fornito dati non veritieri sull’adesione dei medici di medicina generale alla riforma sanitaria, l’assessore Gallera continua con la sua opera di propaganda basata su una interpretazione dei fatti fantasiosa e irrispettosa di quanto scritto nell’ordinanza del TAR: da un uomo delle Istituzioni sarebbe lecito attendersi un comportamento diverso ma in Lombardia forse pretendiamo troppo.
Corriere della Sera: dati palesemente inesatti sull'adesione dei medici alla riforma sanitaria lombarda
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 2195
Il Corriere della Sera nell'edizione del 2 agosto 2017 nella pagina “Milano/Cronaca” ha pubblicato un grafico riportante dati forniti dalla Regione Lombardia palesemente inesatti.
In questo grafico i medici di famiglia lombardi risultano essere 5364, mentre in realtà sono 6450, 73 in meno rispetto ai dati ufficiali riferiti al 2013.
| ATS della Lombardia | Medici di famiglia |
| ATS Milano Città Metropolitana | 2160 |
| ATS Brescia | 730 |
| ATS dell'Insubria | 1318 |
| ATS Pavia | 350 |
| ATS Brianza | 707 |
| ATS della Montagna | 218 |
| ATS Bergamo | 684 |
| ATS Val Padana | 284 |
| TOTALE | 6450 |
I pediatri di libera scelta sono 1200, complessivamente quindi i medici che avrebbero potuto aderire alla riforma sanitaria sono 7650.
Sempre secondo i dati forniti dalla Regione, le adesioni a tutt’oggi sono pari a 2393, ovvero una percentuale inferiore al 32% del totale dei medici e non pari al 45% riportato nel grafico.
Una quota quindi nettamente minoritaria di medici, tant’è che l’assessore al welfare della regione Giulio Gallera ha deciso di posticipare il termine ultimo per l’adesione alla riforma, fissato inizialmente per il 31 luglio, al 30 settembre.
Le ultime dichiarazioni dell’assessore Gallera somigliano sempre più ad un’esternazione di desideri che non ad un’analisi oggettiva dei fatti, ma non sarà certamente l’illusione che il TAR abbia respinto la sospensiva della riforma o il sogno di un’adesione al 45% che metteranno la Regione al riparo dal fallimento di un progetto che, contrariamente a quanto pubblicamente sbandierato, lede profondamente la dignità professionale dei medici di famiglia.
