Prevista per lunedì 27 luglio la firma da parte delle OO.SS. dell’AIR 2020.

Nel documento non c’è nessun riconoscimento, nemmeno a parole, per il ruolo svolto dai medici di famiglia nella fase acuta dell’emergenza Covid.

Nella premessa c’è un’apertura ai farmacisti per l’erogazione delle cure e il solito sproloquio sul PAI e la presa in carico dei cronici.

Non è proposto nessun riconoscimento economico aggiuntivo a quello previsto dall’ACN per la vaccinazione antinfluenzale.

Non è stato precisato che la reperibilità per tutto l’arco della giornata deve essere limitata al solo periodo di emergenza Covid; al contrario, è stata utilizzata una formula ambigua che porrà non pochi problemi ai medici di famiglia.

La Continuità Assistenziale dovrà effettuare delle ore extracontrattuali senza nessuna incentivazione,

E’ presente la proposta di creazione dei “centri territoriali di riferimento”, in pratica le AFT, già inserite nell’AIR del 2015 e rimasta da allora lettera morta.

L’unica cosa positiva è la previsione di spesa di circa 5 milioni di euro per consentire ai medici di dotarsi di personale di studio e infermieristico.

Un documento insoddisfacente e per certi versi anche pericoloso.

Nessuna delle proposte di Intesa Sindacale è stata accolta, proposte volte a modificare i punti critici sopra esposti.

Come ben sapete la sottoscrizione dell’AIR è indispensabile per partecipare ai tavoli di contrattazione aziendale; questa sorta di ricatto non ci consente di non firmare un accordo che definire indecoroso è solo un mero eufemismo, un accordo che subiamo e dal quale ci dissociamo convintamente.

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