- ricetta elettronica
- prime linee di attuazione della riforma organizzativa della medicina territoriale
- indirizzi per la stesura dell'AIR a valere sul 2015
Ricetta elettronica
Nella riunione precedente il DG Salute Dr Bergamaschi aveva affermato che Regione Lombardia dovrà raggiungere entro il 31.12.2014 un numero di invii di ricette elettroniche pari almeno a 700.000; in caso contrario RL subirà una decurtazione del finanziamento del SSR pari circa a 600 milioni di €.
Intesa Sindacale, SNAMI e SMI hanno presentato un documento comune (allegato) contenente le richieste da soddisfare per la sottoscrizione di un accordo finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo indicato dalla Regione.
Tali richieste non sono state accolte; l'unica concessione fatta dal DG Bergamaschi è stata quella di garantire la fornitura di dotazioni aggiuntive a quelle già esistenti, in pratica la seconda stampante e le risme di carta.
Secondo il DG la dematerializzazione della ricetta è un obbligo di legge e per tale motivo i medici non hanno diritto a nessuna incentivazione che peraltro è espressamente vietata dal patto per la salute.
Tutto ciò è vero, ma è stato spiegato alla parte pubblica che l'articolo 59 bis comma 4 dell'ACN prevede che queste adempienze devono essere assolte dai medici senza oneri tecnici ed economici e che quindi la Regione ha il dovere di fornre tutta la strumentazione necessaria.
Inoltre, visto che appare francamente difficile immaginare che la strumentazione possa essere fornita prima di 2-3 mesi l'incentivazione richiesta in realtà è una sorta d'indennizzo sia per le spese da sostenere nel frattempo sia per i disagi che i medici dovranno affrontare a causa, principalmente, di un sistema informatico inefficiente.
Per fine settembre è previsto un altro incontro; la linea dell'Intersindacale è quella dii insistere sulle richieste presentate anche perché la Regione dovrà scegliere se spendere circa 7 milioni di € per la MG o perderne 600.
Prime linee di attuazione della riforma organizzativa della medicina territoriale
Nel prossimo incontro inizierà la discussione sulla riorganizzazione del medicina generale in AFT e, successivamente, in UCCP sulla base di un documento elaborato dalla Regione.
La nuova organizzazione è un obbligo di legge pertanto le dichiarazioni di opposizione totale al progetto fatte nei giorni scorsi dallo SNAMI Nazionale sono, a parere dello scrivente, solo propagandistiche e demagogiche, tant'è che lo SNAMI Regionale ha dato in Regione la sua piena disponibilità a partecipare al confronto e alla discussione.
Tale decisione saggia e pragmatica è assolutamente condivisibile; quando un processo è inevitabile è meglio cercare di governarlo che subirlo e basta.
Indirizzi per la stesura dell'AIR a valere sul 2015.
La discussione non è stata nemmeno iniziata. L'unica cosa fatta presente alla parte pubblica è che, sulla base dei dati estratti dal Libro Bianco, si evidenzia che Regione Lombardia è la penultima in Italia per finanziamento della MG; è stato pertanto chiesto quanto meno un adeguamento del finanziamento alla media nazionale.
A cura di Antonio Sabato